Big Data: la rivoluzione culturale e tecnologica è nei dati

scritto da Marco

Big Data. Questo termine sempre più presente negli ultimi anni è usato per descrivere una raccolta di dati così estesa in termini di volume, velocità e varietà da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per poterli estrarre e leggere, al fine di generare “valore”. Sono dati strategici, riguardanti la nostra azienda o persona, il mercato (lead/clienti), dati di vendita, assistenza, marketing, ma anche social, comportamento del cliente, prodotti preferiti, trend, abitudini e molto molto altro.
Nel nostro agire quotidiano lasciamo ovunque tracce di dati: quando navighiamo su Internet, o transitiamo al telepass, o ancora strisciamo la carta di credito in occasione di un acquisto, usiamo i social network, ci geolocalizziamo dai nostri smartphone, e così via. Tutte queste attività permettono di accumulare informazioni che vengono memorizzate, organizzate e che poi, grazie all’intelligenza degli algoritmi di interrogazione progettati dai “data scientist”, permettono di definire infinite correlazioni tra persone, prodotti, servizi.

I big data sono un elemento strutturale della nuova rivoluzione tecnologica. L'adozione di software ed applicazioni web che consentano di raccogliere, gestire e strutturare grandi quantità di dati strategici (Big Data) è un investimento vitale per le aziende di tutto il mondo. Secondo gli analisi tra il 2016 e il 2020 saremo testimoni di un cambiamento epocale: le aziende saranno obbligate a diventare "tecnologiche", connesse al web e ai loro clienti. Entro il 2018 la maggior parte delle aziende utilizzeranno software che consentiranno di convogliare ed analizzare sia dati strutturati (database interni, vendite, CRM, IoT...) che dati destrutturati (blog, social, audio, video, dati online…). Già oggi le aziende che sfruttano i big data hanno aumentato la loro produttività del 5-10% in modo molto più veloce rispetto a chi ancora non ha iniziato a farne uso. Una rivoluzione che dovrà essere anche culturale, oltre che tecnologica, rivolta verso una società data-driven (guidata dai dati). Un nuovo modo di fare che deve entrare a far parte del quotidiano, in tutte le persone, attività e operazioni. Un percorso che deve partire dalla consapevolezza che questa nuova rivoluzione digitale permette di potenziare, migliorare e rafforzare in modo significativo l’uso efficiente delle risorse, l’organizzazione, la produttività, il marketing e la competitività di ogni azienda.

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