Cibo e Social Media: un piatto riuscito alla perfezione

scritto da Fabio

Il cibo è diventato negli ultimi anni l'attore principale e la nuova Star dei media: televisione, libri e web sono letteralmente impazziti e quasi ogni giorno nascono nuovi programmi, scritti, blog o applicazioni che riguardano la cucina, le ricette, il mangiare e il cibo.
I cooking show sono ormai su tutti i canali televisivi, i food blog hanno invaso la blogosfera e le applicazioni mobile stanno proliferando. Il tutto ha influenzato per forza di cose anche il mondo dei social network, che si basa sugli utenti, sul loro “narcisismo” e sulla voglia di condividere le proprie esperienze (fosse anche solo un panino).

Food pornography e social eating sono diventate due tendenze sempre più presenti anche in Italia e con loro sono nati e cresciuti anche dei social network: il primo è la condivisione dell'immagine del piatto che si sta per mangiare, e gli esempi più famosi sono sicuramente Pinterest e Instagram (un po' meno Facebook); il secondo invece è la condivisione del pasto vero e proprio, con l'organizzazione di eventi e serate per invitare amici (ma anche sconosciuti) a mangiare a casa propria.

Il vero successo è dovuto al fatto che tutti, o quasi, possono diventare “chef” o “esperti” per qualche ora e possono vantarsi delle proprie creazioni, oppure possono elogiare o criticare una pietanza che stanno per mangiare, e poi scambiarsi opinioni con gli altri utenti.
Questo boom l'hanno capito anche i brand del settore alimentare ed i ristoranti che attraverso i social network hanno dato sempre maggiore importanza alle immagini e al coinvolgimento degli utenti.
D'altronde il vecchio passaparola è stato sostituito da “like” e condivisioni, quindi sapersi raccontare con trasparenza e fantasia, sviluppando delle strategie di comunicazione che sfruttano proprio questa nuova tendenza dei social media, è diventato ormai un obbligo, per non rischiare di restare indietro rispetto ai competitors.