Un nuovo modo di lavorare con Evernote

scritto da Fabio

Dal 2008, anno del lancio, ad oggi, Evernote è diventata una delle applicazioni più scaricate al mondo, arrivando addirittura a quota 100 milioni di utenti. La chiave del suo successo è stata sicuramente la facilità e l'immediatezza di utilizzo, l'essere praticamente gratuita ed essere sincronizzata in tutti i dispositivi utilizzati.
La possibilità di prendere appunti, catturare foto, creare liste di cose da fare, registrare promemoria vocali, aggiungere testi scritti e schizzi alle note ha facilitato il lavoro e la vita di molte persone andando a sostituirsi ai vecchi e ormai sempre più in disuso taccuini.
Evernote consente di salvare, sincronizzare e condividere i file oltre che  organizzare le note mediante tag così da ritrovarle in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo ci si trovi. E questo aiuta moltissimo anche a livello lavorativo per lavorare in gruppo, per poter condividere con tutti idee ed appunti, senza essere nella stessa stanza.

La crescita sempre maggiore ha portato Evernote a meritare l'inserimento nella "Top 10 Must-Have App" del New York Times, oltre che vincere nei TechCrunch Crunchies, Mashable Awards e Webby, tutti riconoscimenti importantissimi.

Interessante vedere come dei 100 milioni di utenti attivi, circa 35 provengono dal continente asiatico, 27 dal Nordamerica, solo 8 dall'America Latina mentre i restanti 31 milioni si dividono tra Europa, Africa e Medio Oriente. Ma soprattutto che il grandissimo successo avuto dall'app è stato in gran parte grazie al passaparola e a sorpresa molto meno grazie alla pubblicità. La stessa azienda produttrice lo conferma: “La grande maggioranza dei nostri primi cento milioni di utenti ha trovato i prodotti da sé, senza molto incoraggiamento esterno. La nostra spesa totale in pubblicità ammonta a meno di un centesimo per utente.”

Sintomo che se una applicazione ha un'idea valida e forte alle spalle ed è realizzata nel modo giusto, può funzionare anche senza tanto advertising.

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