Hai mai sfidato Google Maps?

Luglio 2020

Hai mai sfidato Google Maps?

Sei in auto, hai il navigatore Google Maps attivo ma la strada la conosci. In quel momento Google ti dice di andare dritto al prossimo incrocio. Tu però pensi: "no mio caro Google, io vado a destra e vedrai che ci metto meno tempo!". Ma ecco che appare un piccolo messaggio: 3 minuti in più. Che fare? Forse Google ha ragione...e alla fine vai dritto.

Ogni risultato a cui aspiriamo inizia con una decisione. Prendiamo decisioni in base a ciò che pensiamo di sapere (libero arbitrio) indipendentemente dall’obiettivo che intendiamo raggiungere, o dal processo che mettiamo in atto. Tutti miriamo a prendere decisioni consapevoli e soprattutto, giuste. Ci sono però dei piccoli segni che, se messi al posto giusto nel momento giusto, ci fanno rivalutare per un attimo le nostre convinzioni e ci portano a cambiare le nostre scelte. Come l'esempio di Google Maps: se non avessero inserito quel piccolo mesaggio "3 minuti in più", inutile ai fini del sistema in quanto la strada migliore era già segnalata, il più delle volte non avremmo rivalutato le nostre convinzioni e quindi saremmo andati per la nostra strada. 

Questo è design, anche di un buon sito web. Piccole cose, al posto giusto, che portano l'utente nella direzione dove preferiremmo andasse e lo guidano verso uno degli obiettivi che ci siamo dati a inizio progetto. Ecco che la scelta di realizzare una personalizzazione dell'interfaccia, senza utilizzare template prefatti, diventa uno strumento indispensabile: è il sistema che deve adattarsi al progetto, e non il contrario.

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